Fertility day, polemiche contro l’iniziativa del Ministro Lorenzin

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Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il 9 ottobre 2013 nella sala stampa di palazzo Chigi durante una conferenza stampa dei ministri del Pdl. ANSA/ GUIDO MONTANI

Il Ministro della Sanità del Governo Renzi, Beatrice Lorenzin, ha fatto partire ieri una campagna pubblicitaria sul web, destinata a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità che in Italia nascano più bambini per prevenire l’invecchiamento eccessivo della popolazione del bel paese.

La campagna informatica è sembrata però ai più come un tentativo di imporre un modello di famiglia tradizionale come una mancanza di rispetto verso i numerosissimi giovani che vorrebbero avere una famiglia e dei figli, ma che non possono riuscire nel loro intento a causa delle enormi difficoltà economiche che vive l’Italia in questo periodo.

Numerosi politici e giornalisti hanno così sottolineato come, prima di lanciare una campagna per l’aumento delle nascite, i componenti del governo Renzi dovrebbero fare in modo da creare una rete di contributi alle famiglie e di ammortizzatori sociali per le coppie che intendono avere figli, capaci di rendere meno complicato per i giovani italiani procreare.

Si è sottolineato come sia difficile pensare ad aver dei bimbi quando non si ha un lavoro a tempo indeterminato e non si può quindi accedere ad un mutuo bancario oppure quando la situazione degli asili nido pubblici e così deficitaria come in questo momento, ma il Ministro Lorenzin è intervenuta oggi su La 7 per spiegare meglio la situazione.

La Lorenzin ha detto che la campagna pubblicitaria ha colto nel segno perché è riuscita a far parlare dell’argomento fertilità, mentre ha peccato nel non riuscire ad aprire un dibattio sereno, scatenando troppo polemiche.

Il Ministro della Sanità ha addirittura affermato che farà una nuova campagna a costo zero, se questa è sembrata ai più troppo aggressiva ed irrispettosa delle difficoltà economiche dei giovani italiani, ma ha confermato il concetto che nel nostro Paese è necessario che le coppie sposate siano incentivate ad avere dei figli, perché solo la manodopera costituita da giovani emigrati in Italia sta salvando la nazione da seri problemi dovuti all’invecchiamento della popolazione.