Cirielli: “Carfagna e Bocchino contro il PDL”
«Carfagna e Bocchino si sono uniti per contrastare il Pdl: è un fatto di gravità inaudita». Edmondo Cirielli da Roma contrattacca e lancia la sfida a Mara Carfagna. Utilizzando come arma l’amicizia tra il ministro e il vicecapogruppo alla Camera per dimostrare anche a livello nazionale che il caso-Salerno è solo un riverbero locale delle tensioni tra Berlusconi e Fini. Sale la tensione nel Pdl salernitano. Nel momento difficile che vive il partito a livello nazionale si cerca di capire perché esploda proprio in questo momento e in maniera così esplicita il conflitto Carfagna-Cirielli a Salerno. Non è da escludere che il problema sia il Pdl campano. Il coordinatore Nicola Cosentino è in difficoltà dopo aver dato le dimissioni da viceministro per la nota vicenda dei dossier contro Stefano Caldoro ed ha certamente perso la fiducia del Governatore. Si starebbe così creando un ampio fronte contro Cosentino e contro coloro che lo hanno sempre sostenuto. Come per esempio Cirielli. Intanto dopo l’annuncio dell’apertura della segreteria politica di Mara Carfagna e una durissima condanna dei «fallimenti» della Provincia da parte di Antonio Lubritto, arriva l’inevitabile replica di Cirielli: «Ho appreso dalla stampa, in verità senza stupore, che il ministro Carfagna vuole aprire una segreteria politica a Salerno non per dare una mano al partito ma con il chiaro intento di contrastarlo. In sostanza si conferma quel “sodalizio” che è apparso già evidente da tempo, viste le comuni battaglie politiche tra Bocchino e Carfagna. Ne è riprova il fatto che regista di tale operazione sia il suo sostanziale uomo di fiducia a Salerno, tale Matteo Cortese, factotum dell’assessore regionale in quota Carfagna e già socio e fiduciario di Bocchino nella gestione di un quotidiano locale, vero giornale di “opposizione” al Pdl in Provincia di Salerno. Ritengo che tutto ciò – conclude Cirielli – sia di una gravità inaudita. Chiedo a Carfagna di chiarire inequivocabilmente, e quanto prima, la sua posizione». Cirielli, insomma, punta soprattutto a delegittimare Mara Carfagna a livello nazionale contestandole il rapporto con Italo Bocchino, quasi un sodalizio con l’ala finiana che i vertici del Pdl vicini a Berlusconi considerano nel modo peggiore. Nel comunicato spunta poi il ruolo di Matteo Cortese, ex consigliere comunale di An a Salerno che replica: «Vogliamo ricordare che è stata Mara Carfagna a volere Edmondo Cirielli candidato alla Provincia e a portarlo alla vittoria a Salerno. La qualità del ministro è testimoniata dalla valanga di preferenze (58mila), un record a livello nazionale, che ha raccolto nelle elezioni regionali determinando la schiacciante vittoria di Caldoro. Cirielli mi accusa di non so cosa, visto che per me è un motivo di orgoglio e vanto essere vicino al ministro». Nell’area vicina alla Carfagna, poi, si fa notare l’anomalia della risposta del presidente della Provincia. «Noi abbiamo criticato anche duramente alcuni fallimenti della gestione di Palazzo Sant’Agostino, a cominciare dalla vicenda dell’aeroporto che volevamo rilanciare, invece oggi è chiuso. Invece di ottenere una risposta sui fatti concreti, c’è un attacco personale a Mara Carfagna basato sul nulla». Dalla segreteria politica del ministro poi arriva una nota: «Vogliamo sottolineare che in provincia di Salerno il Popolo della libertà non esiste, bensì esiste il partito personale del presidente Cirielli, cioè la fondazione Principe d’Arechi. L’apertura della segreteria politica è stata voluta e chiesta da tanti amici e simpatizzanti del Pdl che, constatando la non esistenza del partito, ma solo quella della fondazione Principe d’Arechi, hanno chiesto al ministro di aprire un luogo dove portare democraticamente il proprio contributo»
Il Mattino di Salerno del 30 luglio 2010
