Lite De Magistris-vendoliani, il Pd pensa alla Annunziata
È scontro (durissimo) tra l’europarlamentare dipietrista Luigi de Magistris e i vendoliani. Nell’area cioè che sta tentando di togliere il timone dalle mani del Pd sulla scelta, e sulla strategia, per individuare il nome del candidato di centrosinistra per il comune di Napoli. Perché ieri l’ex pm intervistato dal quotidiano ecologista «Terra» non esclude la sua candidatura, auspica una coalizione di centrosinistra ampia e unita, attacca la gestione di palazzo San Giacomo ma, riferendosi a Nicola Oddati e Umberto Ranieri disposti a cimentarsi per le primarie, li definisce tranchant così: «Questi nomi sono di continuismo col passato. Ranieri rappresenta addirittura il continuismo con l’era di Tangentopoli…». Subito dopo afferma anche: «Io e Nichi Vendola siamo l’unico elemento di novità». Sarà ma proprio dalla galassia che fa riferimento al governatore pugliese arriva un contrattacco feroce perché il passaggio su Oddati e Ranieri, su quest’ultimo in particolare, non è piaciuto affatto. Anzi. E infatti sul sito di «sinistraSvegliati», l’associazione composta dal fior fiore degli intellettuali e della società civile e che ha benedetto proprio l’happening di de Magistris e Vendola a Città della Scienza per le comunali, parte l’attacco dell’ex magistrato. Duro già dal titolo: «Caro de Magistris, non a nostro nome». A cominciare, quindi, dagli aggettivi usati per il responsabile del mezzogiorno del Pd. «Non sta a noi difendere il senatore Ranieri, ma non possiamo non osservare che buttare fango su personalità del centrosinistra ci sembra un pessimo viatico per costruire una coalizione per Napoli ”ampia e unita”», è l’incipit della lettera. Poi altre bacchettate. Eccole. «Continua ad attaccare la giunta comunale napoletana, che è sorretta proprio dagli uomini di Vendola con cui lui dice di volersi alleare»; «Per vincere c’è bisogno di una coalizione ampia della sinistra, che sappia guardare e parlare oltre i suoi stessi confini»; «C’è bisogno di moralità, non di moralismo. C’è bisogno di politica, non di proclami». Uno scontro che peserà negli equilibri mentre il Pd nazionale continua a lavorare su un nome esterno che venga dalla società civile. E direttamente Bersani si è messo all’opera per sondare il campo. Per ora un contatto è intercorso tra il leader nazionale e la giornalista Lucia Annunziata con quest’ultima che avrebbe preso tempo. Ci starebbe pensando
Il Mattino di Napoli del 29 luglio 2010
