Sant’Anastasia. Danni ad auto e risse: tensioni sul voto
Rissa tra spettatori in un confronto pubblico tra i cinque candidati sindaco. E all’uscita da un locale auto di candidati e supporter vandalizzate. Si scalda, e non certo all’insegna del politically correct, la campagna elettorale. L’altra sera nei pressi del cinema Metropolitan dove si teneva uno spettacolo teatrale, cinque tra candidati e supporter del candidato sindaco Carmine Capuano (Sdn, Udc e due civiche), all’uscita hanno ritrovato le loro auto vandalizzate e con le gomme squarciate. Ieri mattina, invece, è degenerato in rissa tra due spettatori il confronto pubblico tra i candidati alla carica di sindaco, organizzato dall’associazione Insieme nel parco Boschetto. Le premesse di un serpeggiante malumore si erano già avvertite all’inizio dell’incontro ma le scintille che hanno poi portato allo scontro fisico, fortunatamente senza conseguenze e subito sedato dagli altri del pubblico, sono divampate nel momento in cui Paolo Esposito, candidato con due civiche di centro, ha affermato che Carmine Esposito in corsa con Pdl, Nuovo Psi, Dc e una civica, nonché capo di gabinetto del presidente della Provincia, Luigi Cesaro, avrebbe avuto fino a poco tempo fa la tessera del Pd. «Sei falso e menzognero», ha ribadito l’attuale leader Pdl, virando poi sulla questione più «calda» della campagna elettorale, l’Amav, ossia l’azienda che si occupa della raccolta rifiuti. «Paolo Esposito dice ora che vuole riqualificare l’azienda ma evidentemente ha cambiato idea per suoi motivi personali, giacché esiste un documento attestante che lui stesso, qualche tempo fa, ne invocava lo scioglimento considerandolo un carrozzone clientelare». Alle proteste di Esposito e dopo l’intervento di una persona del pubblico che chiedeva di dar spazio alle domande dei cittadini, non facendo quindi replicare ulteriormente Carmine Esposito, è scoppiata la bagarre. «Tu sei un ignorante – ha affermato il candidato Pdl, scaraventando un fascio di delibere sul tavolo – siete mielosi, bigotti e strumentali, questa era una trappola», ha incalzato, andando via subito dopo. Tutti gli altri candidati, Capuano, Barone, Paolo Esposito e Miniero, hanno stigmatizzato l’accaduto, ma Carmine Esposito incalza: «Non ho mai avuto tessere del Pd, sono tra i fautori della prima lista di Forza Italia a Sant’Anastasia, Paolo Esposito non capisce nulla di politica e ha cambiato idea sull’Amav da quando ha il genero nel consiglio di amministrazione». Tenta di moderare i toni, il candidato Paolo Esposito: «Sull’Amav non ho mai cambiato idea, se il mio avversario si riferisce ad un’azione politica che, dall’opposizione portai avanti insieme con un consigliere ora suo candidato, contestavo la gestione della giunta Iervolino, nulla più. Le altre considerazioni di Esposito sembrano un attacco mirato nei miei confronti, come fossi il suo unico avversario»
Il Mattino di Napoli del 15 marzo 2010
