Telese. Carofano-Di Cerbo prime scintille
Comincia ad infiammarsi la campagna elettorale. Dopo la presentazione delle due Liste, si registrano le prime scaramucce tra i contendenti. Nella presentazione delle due liste ci sono state, ovviamente, reciproche accuse tra i due candidati a sindaco. «Si va alle elezioni per la prima volta dopo 25 anni, non dopo 8 mesi, ora che finalmente ci siamo liberati del gran maestro, dell’incantatore di serpenti – ha dichiarato, Giovanni Liverini, candidato consigliere nella Lista Carofano, con riferimento all’ex sindaco Giuseppe D’Occhio. Lo stesso Liverini, ha poi affermato che, anche coloro che prima erano alleati con D’Occhio e ora sono suoi avversari sono stati importanti in questa lotta, perché hanno provato a cambiare un sistema dall’interno, pur non riuscendoci». Nell’intervento pubblico, l’ultimo dei candidati a prendere la parola prima di Carofano è stato Gennaro Capasso che prima ha ringraziato Angela Abbamondi per il suo atto di responsabilità nel non dar vita ad un’altra Lista e poi ha portato i suoi auguri allo stesso Carofano: «Faccio i migliori auguri a Pasquale, che sarà probabilmente un sindaco migliore di me, dato che ha una squadra migliore». Capasso ha successivamente affermato che «nella lista di Di Cerbo, ad ogni nome corrisponde un interesse particolare». In chiusura ha preso la parola Pasquale Carofano che ha esposto le linee-guida del programma e le principali proposte, ponendo soprattutto in risalto che la sua coalizione nasce per costruire, per sviluppare un processo di rinnovamento, di crescita sociale e culturale. Giuseppe Di Cerbo ha replicato, sostenendo di «non dover portare i conti a nessuno». E allora, Di Cerbo, rivolgendosi direttamente a Giovanni Liverini, ha chiesto: «Ebbene dove eravate tu ed i tuoi seguaci nelle ultime due tornate elettorali? Non sei stato libero, ma a chi vuoi far credere che il popolo telesino sia andato a votare con il cappio al collo». Di Cerbo invita Liverini a dire verità. L’altra risposta è diretta, invece, a Gennaro Capasso. «È strano – commenta il candidato sindaco – che, chi fino a pochi mesi fa era considerato un mostro a due teste, oggi si permette il lusso di dire che nella mia lista ad ogni nome è legato un interesse. Non scherziamo. Il nostro interesse è di mandare a casa gente come lui, un ”saltimbanco” della politica che fino a pochi giorni dalla presentazione delle liste ha cercato di intraprendere una strada con noi. Operazione andata in fumo perché non potevamo accettare una spartizione precostituita». Anche in questo caso Di Cerbo invita Capasso a «non dire bugie». Di Cerbo conclude sostenendo che «anche gli altri non raccontino bugie perché in questa campagna elettorale, vi farò vedere, usciranno fuori tante verità»
Il Mattino di Benevento dell’11 marzo 2010
