Hotel FontaineBleu
 

Cosentino: “Ho fatto votare De Luca alle comunali”

È la serata delle verità quella del lancio della campagna elettorale di Gagliano, sul palco del Grand hotel insieme al coordinatore Nicola Cosentino. È proprio il sottosegretario all’Economia a raccontare il retroscena del ballottaggio alle ultime elezioni amministrative a Salerno: «Quando con Marotta arrivammo terzi al primo turno – dice Cosentino – mi incontrai con De Luca e gli assicurai la nostra indicazione di voto a suo favore. Andria infatti rappresentava il peggio del bassolinismo». Cosentino conferma la stima per De Luca amministratore e poi dà qualche stralcio di sondaggi: «Siamo avanti del 14% come coalizione, c’è uno scarto minore tra i due candidati presidenti, ma che resta tuttavia incolmabile». E su Caldoro e la sua campagna meno roboante rispetto a De Luca, dice: «Lui è un diesel, marcia e non si ferma». Cosentino spiega quanto sia decisiva la coalizione: «La forza di Caldoro sta nel gruppo che lo sostiene. Non credo che De Luca potrà fare più di Bassolino che ad un certo momento ha avuto più incarichi di prestigio: sindaco e ministro allo stesso tempo e poi la lunga parentesi di dieci anni alla Regione. A cosa gli è servito tanto potere quando poi si è trattato di amministrare?». E conclude così: «Vogliamo sostituire Bassolino con De Luca? Che sarà anche un bravo amministratore ma non ha la squadra. Oggi sono cambiate le cose, a sinistra più governavano male e più vincevano. Oggi abbiamo tre province e 180 comuni, possiamo conquistare la Regione». Difficile comunque cancellare l’impressione suscitata dal racconto di quell’incontro con De Luca e sopratutto il riconoscimento che, fino a tre anni fa, anche nel centrodestra il sindaco era ritenuto come il vero anti-Bassolino fino a sostenerlo al ballottaggio. In sala c’è un Guido Milanese che dice: «Io quelle cose su De Luca non le avrei dette. Anzi non sono nuove, allora se ne discusse molto sui giornali». E Paolo Puorro: «Io mi opposi fortemente a quell’intesa». È Gagliano a gettare un po’ di acqua sul fuoco: «Certo, De Luca è un ottimo amministratore, ma amministrare bene una città è ben diverso che amministrare una regione». Infine rispetto al suo passo indietro nella corsa alle regionali e successivamente dalle dimissioni, Cosentino dice lapidario: «Il tempo è galantuomo». Poi è la volta delle confessioni di Gagliano (a cui Cosentino vaticina un incarico di prestigio nel governo Caldoro). «C’è stato un momento che per le forti frizioni nel partito (si riferisce alla lunga contesa con Cirielli oltre che con Cuomo,che comunque non cita, ndr) passai all’Mpa. Ma fu proprio Cosentino a chiedermi di ritornare in nome del partito. Non ci pensai un minuto e misi da parte i litigi. Litigi che con la morte nel cuore ancora oggi vedo che persistono nel Pdl». Gagliano ricorda come dovesse essere lui il candidato alle elezioni amministrative contro De Biase a Salerno: «poi proprio per frizioni interne passai la mano nonostante i 300 milioni che il partito attraverso Martusciello mi aveva promesso per sostenere la campagna elettorale». E anche nelle scelte successive contro De Luca Gagliano, riferendosi a Marotta, dice:« Era stato lanciato in una battaglia più grande di lui». Gagliano racconta confessandosi all’inedita coppia di intervistatori formata da Luciano Provenza e Enzo Landolfi, la sua lunga vicenda politica: «Sedici anni, da sindaco e da consigliere regionale. Ho cominciato presto: con le battaglie per portare l’acqua in Costiera Amalfitana». In sala Elvira Morena e Renato Santese (che non nasconde a Cosentino la sua amarezza per la mancata candidatura). Per Gagliano rimane essenziale l’impegno sulla sanità e con una sala completamente piena (e senza claque portata con i pullman) conferma popolarità e seguito.

 

Il Mattino di salerno del 10 marzo 2010

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