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Baiano. Fra Montella e Napolitano la terza lista

Continuità e discontinuità. È questo il leit motiv della campagna elettorale baianese. «Nel bene» per alcuni, «nel male» per altri, l’amministrazione uscente guidata dal sindaco cavaccini ha lasciato il segno in questi cinque anni. Ed è questo il principale tema di confronto tra Stefano Napolitano, candidato sindaco per «Baiano verso il futuro» e Francesco Montella di «Per Baiano» (in attesa che si conosca la sorte, decisa dal Tribunale amministrativo regionale di Salerno) della civica di Carlo Mascheri. Il principale obiettivo per l’architetto Napolitano, che nell’amministrazione uscente è stato assessore all’urbanistica, è quello di «creare un clima di pacificazione tra le parti». Il riferimento, neanche tanto velato, è al clima che il comune mandamentale ha respirato soprattutto negli ultimi anni, diviso da vicende come quella legata alla «discarica interrata» scoperta dalla Guardia di Finanza, o alle minacce di morte per cavaccini, Lieto e lo stesso Napolitano nel tesissimo momento iniziale di proposta del piano urbanistico comunale, fino ad arrivare ad altri atti sospetti contro il sindaco uscente. «Vogliamo serenità e tranquillità in questo paese – spiega Napolitano – perché l’esasperazione è stata tanta, ed il confronto invece è mancato. Noi ripartiremo da questo». Per quanto riguarda i progetti: «Il nostro è un forziere che ha già un piccolo tesoro, prodotto dall’amministrazione uscente, e che va perfezionato. Mi riferisco ai grandi progetti come il Cinema teatro Colosseo, a quello per l’ampliamento del cimitero per il quale siamo alle fasi finali, alla consegna degli alloggi di edilizia popolare, ormai ultimati». E poi la macchina amministrativa da rendere più coordinata ed efficiente, il miglioramento dei servizi: «Anche se, al di là di questi progetti – spiega Napolitano – puntiamo soprattutto alla quotidianità dei nostri concittadini. Risolvendo i piccoli problemi di ogni giorno possiamo impostare un discorso ancora più ampio di vivibilità». Non la pensa allo stesso modo Franco Montella («Per Baiano»), che parte proprio dai «disastri dell’amministrazione uscente» per impostare il proprio discorso programmatico. «Erediteremo una situazione economico finanziaria sull’orlo del dissesto – spiega – e questo già è emblematico della precedente gestione. Senza dimenticare il degrado delle aree di periferia, abbandonate a loro stesse, alla scarsa attenzione anche per le zone centrali del paese, come la nostra piazza. Anche questi sono segnali di vivibilità, che non mi sembra siano stati dati. L’esempio lampante è quello che è accaduto in Corso Garibaldi, lavori protrattisi per mesi ed esasperazione dei commercianti. Noi puntiamo ad azzerare tutto questo, in nome dei nostri obiettivi». Che prevedono prima di tutto un miglioramento della raccolta differenziata, una riduzione delle imposte, un adeguamento della macchina amministrativa «sul modello aziendale», il recupero delle aree verdi come la villa comunale «completamente abbandonata», e un intervento sulle strutture sportive cittadine. Spunti di un confronto che comunque stenta ancora a decollare. Solo domani, quando il Tar Salerno avrà dato il responso sulla riammissione della terza lista di Carlo Mascheri, la campagna elettorale potrà dirsi veramente iniziata, in un caso e nell’altro. Si avrà finalmente il quadro chiaro delle formazioni che saranno in corsa per la conquista della guida amministrativa locale. Si annuncia un fine settimana caratterizzato dagli incontri con gli elettori. La formula del «porta a porta», per un contatto diretto con i cittadini, rappresenterà ancora una volta la soluzione prescelta

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